Queenstown – Glenorchy – Arrowtown

Al nostro risveglio la New Zealand ci regala una fantastica giornata primaverile.
Il sole caldo della primavera ci da tutta la carica necessaria ad affrontare la nostra giornata.

Come prima tappa della giornata saliamo sulla cima della piccola catena montuosa Remarkables (davvero notevoli) fra i quali possiamo ammirare uno splendido panorama verso Queenstown e i monti circostanti.

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Curiosità: sopra a questi monti sono state girate le scene della Compagnia che esce dalle Miniere si Moria e le montagne avvolte dalla nebbia che vedete nelle foto sopra sono state usate per le riprese aeree delle Montagne Nebbiose (insomma, di nome e di fatto)

Scendiamo dalla montagna e ci dirigiamo verso Glenorchy, un piccolo villaggio situato sulla punta nord del lago Wakatipu (lo stesso lago su cui affaccia Queenstown).
La strada, lunga solo una cinquantina di km, passa tutta lungo il lago e con questa bella giornata è uno spettacolo incredibile.

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Lungo la strada facciamo una breve sosta in una piccola baia di ciottoli per ammirare da vicino le limpide acque del lago (lo sono davvero guardate le foto sotto)

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Curiosità: la pineta che vedete affacciarsi sul lago (la piccola penisola sulla sinistra della foto) è stato il set di parte delle riprese delle scene dove gli Uruk-hai attaccano Aragorn sulle rovine di Amon Hen. Non è possibile accedervi perchè è un terreno privato.

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Riprendiamo la strada e proseguiamo qualche altro km verso Glenorchy e facciamo un’altra sosta nella riserva chiamata Twelve Mile Delta (dove il Twelve Mile Stream confluisce nel Lake Wakatipu).
Parcheggiamo la macchina e ci incamminiamo per una piccola escursione attraverso la bassa vegetazione del delta.
Queste zone sono state utilizzate per rappresentare l’Ithilien (zona selvaggia e boscosa ai confini del regno di Gondor) li dove Sam e Frodo vedono per la prima volta gli Olifanti e poi vengono catturati da Faramir e i sui Rangers.

Riconoscete l’inquadratura anche se mancano un paio di olifanti che escono dalla boscaglia sulla sinistra e una colonna di Haradrim? 😉

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Qualche altro scorcio dell’Ithilien….

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Terra di Mezzo a parte il posto è molto bello e facciamo una piacevole passeggiata primaverile.

Riprendiamo la macchina e raggiungiamo Glenorchy, anzi la superiamo e seguiamo il corso dei torrenti di montagna che scendono verso valle per gettarsi nel lago.
Seguiamo una strada sterrata per diversi km e attraversiamo una zona davvero incontaminata (passando torrenti e zone fangose), siamo davvero solo noi e la natura più incontaminata.

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Curiosità: la foresta che vedete sulla sinistra della foto (e meglio nella foto sotto) è stata usata per rappresentare l’ingresso al Bosco di Lothlorien (dove la compagnia dopo aver lasciato Moria trova rifugio nella casa di Galadriel)

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Ritornando verso la zona civilizzata e facendo una piccola deviazione su una carrareccia, raggiungiamo il point of view utilizzato per riprendere la vallata di Isengard (poi la torre è stata aggiunta digitalmente, esattamente al centro della foto)

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Si è fatto il tempo di tornare verso Queenstown e ripercorriamo (con grande piacer) tutta la strada lungo il lago fatta questa mattina.
Superiamo Queenstown e raggiungiamo il piccolo villaggio di Arrowtown, dove eravamo già passati ieri ma con la pioggia.
Oggi con il sole primaverile e il cielo di un azzurro terso è tutta un’altra cosa.
Questo piccolo villaggio era il principale agglomerato urbano di cercatori d’oro, che alla fine dell’800 hanno popolato questa zona setacciando le acque dell’Arrow River in cerca di fortuna e ricchezze.
Il paesino, rimasto piccolissimi è tenuto in perfette condizioni e sembra un villaggio del lontano west.
Giudicate voi…..

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Ci prendiamo un caffè ad un saloon locale, facciamo una passeggiata e scendiamo sul sentiero lungo il fiume.

Curiosità: questo è il sentiero dove sono state girate le scene dei Galdden Fields (dove Isildur, ritornando dalla battaglia contro Sauron portando l’Anello, subisce un agguato di orchi lungo il sentiero e colpito da una freccia cade morto nel fiume, dove perde l’Anello che poi verrà ritrovato da Smeagol)

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Ovviamente per non farci mancar niente cerchiamo anche noi un po di oro…. metti che botta di fortuna diventiamo ricchi! 😉

Serena cerca l’oro….

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…. ma si stanca presto. 🙂

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Soddisfatti della bellissima giornata facciamo ritorno a Queenstown.

Alla prossima….. and Keep Left!

Verso Queenstown

Ci scegliamo ai piedi della montagna solitaria e dato un’ultimo sguardo alla sua maestosità ci congediamo da lei per metterci in viaggio verso Queenstown, la principale meta turistica dei neozelandesi sull’isola sud.
La sua attrattiva principale sta nella sua posizione strategica, in riva allo splendido lago Wakatipu e al centro delle principali montagne delle Southern Alps. Questo si traduce in infinite possibilità di sci, snowboard e sci di fondo durante l’inverno e centinaia di attività in primavera ed estate tra passeggiate, escursioni e attività sul lago.

Ma la strada per Queenstown è ancora lunga e piena di posti meravigliosi da attraversare.
Mentre ci allontaniamo da Mt. Cook ci voltiamo per un ultimo sguardo, che vogliamo condividere anche con voi.

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Noi non lo dimenticheremo mai….

La strada ci porta nuovamente su altopiani e campagne sconfinate, tra saliscendi di colline verdi smeraldo puntinate di bianco da centinaia di pecore al pascolo.
Lungo la via facciamo una sosta a in una fattoria vicino Tarras dove in una piccola pineta privata (nella quale siamo entrati abusivamente) hanno girato le scene della cavalcata per la fuga al guado (primo film quando Arwen scappa a cavallo con Frodo ferito inseguita dai nove spettri dell’anello).

Se siete stati attenti osservatori del film riconoscerete facilmente questo luogo.

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Piccole curiosità:
Liv Tyler (Arwen) non sa cavalcare…. anche per lei nelle scene da vicino è stato utilizzato un finto cavallo collegato ad una buggy che simulava il movimento del galoppo.
I nove cavalli neri degli spettri dell’anello non sono in realtà tutti neri!!!! Solo uno di loro lo era davvero (probabilmente lo stesso che è stato usato in tutte le riprese da vicino). Il motivo è che la razza di cavallo scelta, di grande stazza, fiero portamento, dal manto nero lucido e con la folta crine, è una razza (spagnola se non andiamo errati) molto difficile da trovare qui in Nuova Zelanda. Non potendo importare i cavalli dall’estero (oltre al costo avrebbero dovuto superare un periodo di quarantena di 60 giorni imposto dalla legge locale) hanno optato per cavalli di colori diversi e dalla stazza simile che sono stati poi sapientemente truccati di nero da un make-up artist di animali!!!! (esistono davvero lavori strani a questo mondo)

Proseguiamo verso Queenstown e la strada, dopo aver attraversato un passo di montagna dalle tondeggianti forme quasi “lunari”, si getta verso la sottostante vallata del Kawarau River.
Qui raggiungiamo una farm che ha dei vigneti a terrazzamento sugli alti argini del fiume e dalla quale possiamo avere un ottimo punto di vista sul tratto del Kawarau River utilizzato per le scene dove la Compagnia dell’Anello, navigando lungo il River Anduin, giunge fino ai Pilastri dei Re.

Il fiume è molto bello anche senza pilastri (che come potete immaginare sono stati aggiunti digitalmente in post produzione)

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Risalendo il corso del fiume verso Qeenstown facciamo una breve sosta al piccolo borgo di Arrowtown (che avremo modo di vistare meglio domani) per dare uno sguardo al punto in cui è stata girata parte della scena dove i nove spettri a cavallo raggiungono Arwen al guado del Bruinen (solo la soggettiva di Arwen è stat girata qui, le totali e i controcampi sono stati girati allo skipper canyon, non troppo distante da qui ma scomodamente raggiungibile)

Questa è la soggettiva di Arwen (senza cavalieri neri, che dovrebbero trovarsi proprio li sulla riva davanti a voi che vengono nella vostra direzione)

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Il tempo si sta mettendo brutto e la pioggia è iniziata a cadere, decidiamo di raggiungere l’albergo a Queenstown (tanto più che la giornata è sul finire) e rimandare a domani le ulteriori esplorazioni (confidando in un tempo migliore).

Vi salutiamo con qualche simpatica foto:

Leggete bene l’insegna di questo bar incontrato oggi lungo la strada…..

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c’è scritto “sheep shearing”!!!!! ma che fanno si scambiano le pecore?!?!?!?

La birra della Terra di Mezzo! SobeRing 🙂

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E per finire una foto di Mt Cook in tutto il suo splendore alle prime luci del giorno….. (se questa non è la Terra di Mezzo….)

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Alla prossima…… and Keep Left!

Verso Mt Cook

È tempo di lasciare Christchurch per entrare nel vivo della South Island.

Partiamo di buon mattino direzione Mackenzie Country e Mt Potts.
Anche qui nell’isola sud viaggare è un piacere, ovunque si posino i nostri sguardi non possiamo che rimanere estasiati davanti alla bellezza di questo paese.
Attraversiamo una vasta pianura e davanti a noi si stagliano a perdita d’occhio le cime rocciose e innevate delle Southern Alps, la principale catena montuosa del paese che si estende per chilometri come fosse la spina dorsale dell’isola sud.
(Nonchè location delle riprese aeree fatte per rappresentare le Montagne Nebbiose)

Dopo un paio di ore di viaggio arriviamo in prossimità della nostra meta e il territorio inizia a prendere la forma di un’altopiano con ampie praterie di colore ocra costellate da ciuffi di erba poco più scuri.
Percorriamo una strada sterrata per diversi km e ci addentriamo in quello che senza dubbio ricorda le pianure erbose di Rohan.
Lungo la strada incontriamo il Crystal Lake e il nome non è casuale vista la limpidezza e la rifrangenza delle sue acque.

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La strada procede e scavallata una piccola conformazione collinare questo è lo spettacolo che si presenta i nostri occhi….

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Una enorme valle circondata da vette altissime e al suo centro un piccolo monte (Mt Sunday). Lo avete riconosciuto?
In questo luogo è stata creata Edoras la capitale del regno di Rohan. Proprio su quel monte è stata costruita la città di Theoden e Meduseld, il palazzo d’oro.
Piccola curiosità: per allestire tutto il set (un’intera città cinta da mura e palazzo reale) e per girare le scene ci sono voluti 11 mesi e 300 persone.

Proseguiamo per avvicinarci il più possibile al monte e la strada si fa sempre più impervia fino ad essere del tutto crollata a causa di un evidente ingrossamento del torrente che le passava sotto.
Non ci perdiamo d’animo e nonostante il nostro Rav4 non sia esattamente il top dei fuoristrada, troviamo poco a sud della strada crollata un punto dove il torrente è più basso e ci passiamo attraverso con la macchina riprendendo poi il corso della strada maestra.
Procediamo ancora e riusciamo ad avvicinarci maggiormente.

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per i più digiuni di Signore degli Anelli, questa immagine rappresenta come questo luogo appariva nel film.

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Ci spingiamo ancora oltre e proseguiamo lungo la strada che ormai è poco più di una mulattiera attraversata continuamente da piccoli torrenti che scendono nella valle sotto di noi.
Dopo qualche ulteriore km individuiamo una location quasi irriconoscibile (tanto è stata modificata in computer grafica). Il costone che è servito da set per il Fosso di Helm (la grande battaglia de Le Due Torri dove l’enorme esercito di Huruk-hai di Saruman cercano di annientare il popolo di Rohan).

Questo è come appare nella realtà. Li nel vallo è stato aggiunta la roccaforte in post produzione.

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Ritorniamo su i nostri passi e con un viaggio di circa tre ore attraverso altopiani spettacolari e passi di montagna dai panorami mozzafiato giungiamo fino a Twizel un paesino di poche anime poggiato su gli altopiani della regione dell’Otago.
Questo luogo ha ospitato le scene più vaste della trailogia, quelle riguardanti la battaglia ai Campi del Pelennor (nel terzo film quando gli uomini di Gondor e i Cavalieri di Rohan affrontano migliaia di orchi, nazgul e Olifanti).
La vastissima area che è servita per fare le riprese si trova in un terreno privato quindi l’unico modo che abbiamo per visitarla è prenotare una visita organizzata.

Siamo fortunati perchè siamo gli unici due turisti del luogo e quindi il tour diventa una visita privata.
La nostra guida ci passa a prendere con un pulmino e ci porta verso il set.
Lungo la strada ci racconta diversi aneddoti interessanti sullo svolgimento delle riprese per queste scene e ci rivela anche di aver partecipato come comparsa per la trilogia de Lo Hobbit (come paesana della Città sul Lago, che dovremmo vedere tra la fine del secondo e l’inizio del terzo film).
Ci racconta molti fatti interessanti ma per non essere troppo prolissi ve ne riportiamo solo alcuni:
– per raggiungere il set la produzione ha fatto costruire 5 km di strada sterrata in 48 ore
– tutta la lavorazione delle scene ha impiegato 60 giorni, ma di questi Peter Jackson è stato sul set solo 3 (aveva altri 7 set contemporaneamente da seguire, sparsi per la Nuova Zelanda)
– la produzione ha avuto molte difficoltà a scritturare un adeguato numero di figuranti per i cavalieri e per gli orchi (all’epoca nessuno conosceva Peter Jackson e in pochi conoscevano il libro di Tolkien). Al contrario due anni fa quando Peter Jackson è tornato in zona a girare alcune scene de Lo Hobbit al casting per 200 comparse di orchi si sono presentati in 3000.
– La maggior parte dei cavalieri di Rohan che si vedono nella battaglia sono donne con la barba….
– Durante le riprese hanno dovuto cambiare ogni giorno il termine con cui veniva dato il comando “action” per iniziare le scene perchè dopo i primi giorni di riprese i cavalli si erano abituati che ogni volta che sentivano gridare “action” partivano al galoppo (anche nelle scene in cui magari dovevano stare fermi).
– l’attore che interpreta Faramir non sa cavalcare e in tutte le scene del film in cui appare a cavallo o è la sua controfigura o (nelle scene strette) è lui su un finto cavallo montato su ruote e manovrato in remoto (che vergonga).
– al contrario, l’attore (all’epoca delle riprese sessantenne) che ha interpretato Theoden il Re di Rohan, non sapeva cavalcare ma ha voluto a tutti i costi imparare a farlo i giorni precedenti alle riprese per poter girare personalmente tutte le scene a cavallo che lo riguardavano (stima)

Ci sarebbero tantissime altre curiosità da raccontare ma saremmo troppo lunghi e non a tutti interessano….. se siete interessati contattateci privatamente e ve le raccontiamo tutte davanti a una birra 😉

Passiamo a vedere qualche simpatica foto scattata durante la visita.

Dietro di me i campi del Pelennor… (immaginateli pieni di migliaia di orchi e il gioco è fatto!)

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Più o meno in questo punto è stata inserita digitalmente Minas Thirith

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Lo stendardo del Re sventola su i Campi del Pelennor

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Serena con tanto di stendardo reale scende lungo la collina dove nel film sono schierati tutti i cavalieri di Rohan prima della carica contro il nemico (durante il discorso di Re Theoden).

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Strani incontri….

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…. non è vero tesssoro mio?

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Ma sopratutto, vi è mai capitato di vedere il Re degli Spettri chiedere indicazioni ad un pulmino??? Forse il suo spettro alalo lo ha lasciato a piedi e cerca un passaggio per Mordor….. 😉

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La visita prende circa due ore e mezza e tra un siparietto comico e qualche curiosità sulle riprese, risulta essere piacevole ed interessante.
Riprendiamo la nostra macchina e ci dirigiamo verso la meta finale di questa giornata, Mt Cook.

La strada per arrivare passa lungo il Lake Pukaki, un lago di montagna dalle acque di un colore turchese quasi innaturale.
Sullo sfondo si staglia solitario ed innevato il Mt. Cook

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Già la foto dovrebbe farvi intuire la sua bellezza ma vi possiamo assicurare che dal vivo questo paesaggio leva il fiato….

Questa notte dormiremo in un lodge alla base di questo monte meraviglioso. Sarà un piacere e un onore potersi svegliare domani mattina e vedere non appena aperti gli occhi la sua vetta e il ghiacciaio che ne copre le sommità.

Alla prossima…… and keep left.

PS
piccolo rumors…. pare che questo monte sia stato scelto per rappresentare la Montagna Solitaria nei prossimi due film in uscita per la trilogia de Lo Hobbit. E sembra anche che il lake Pukaki con le sue acque turchesi sia stato scelto come lago su cui è stato allestito il set della Lake Town (come dargli torto….)

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Verso la South Island

È tempo di salutare la bellissima città di Wellington (sperando di rivederla presto).

Dopo un’ultima colazione con la nostra padrona di casa Jane e quattro chiacchiere con una sua ospite (Sue) svizzera che vive e gestisce un B&B in Mexico, prepariamo i bagagli e ci dirigiamo verso l’aeroporto.

Oggi voliamo con la compagnia di bandiera Air New Zealand e scopriamo subito che sanno essere delle persone con grande senso dell’umorismo.
All’esterno dell’aeroporto internazionale di Wellington, dove normalmente (come nel resto del mondo) campeggerebbe la scritta con il nome dell’aeroporto leggibile da tutti i passeggeri degli aerei in arrivo e in partenza, su quello di Wellington troneggia una scritta a caratteri cubitali in font “middle-earth style” che recita The Middle of the Middle Earth (Il centro della Terra di Mezzo).

Ma non è tutto perchè entrati in aeroporto questo è lo spettacolo che ci si para davanti.

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Un Gollum di dimensioni mastodontiche sbuca dalla parete a vetri come se fosse immerso in un torrente tentando di catturare un pesce!

Saliti a bordo il divertimento continua con questo video (seguite il link) che viene usato al posto del solito noioso video standard che spiega le norme di sicurezza a bordo.
Guarda il Video

Scopriremo in un secondo momento che la Air New Zealand è solita fare queste cose simpatiche.
Guardate cosa aveva fatto come video di sicurezza in occasione dell’uscita del film Lo Hobbit.
Guarda il video

Arrivati a Christchurch notiamo con piacere che la situazione generale è buona nonostante il violento sisma che ha colpito la città appena due anni fa. La maggior parte degli edifici sono stati ricostruiti e messi in sicurezza e la vita sembra scorrere tranquillamente.
Scopriamo che il posto dove abbiamo preso dimora è anche la più importante birreria della città con oltre 30 birre alla spina e quasi 150 etichette di birre artigianali ospitate in un legnoso pub che ricorda molto l’architettura industriale del Regno Unito.
Facciamo ceck-in al bancone e in omaggio ci danno due birre!

Notare come la nostra nuova macchina si abbina bene al colore dell’edificio che ospita la birreria.

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È domenica pomeriggio, in città non c’è molto da vedere, abbiamo molto da programmare per le tappe dei prossimi giorni, siamo in una birreria eccezionale e tra poche ore giocano gli All Black contro i Wallabies Australiani….. (partita ovviamente trasmessa al pub)
Che fare?
Semplice! Birra a fiumi, hamburger, patate fritte e rugby!!!!

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Alla prossima….. and keep left!

Wellington – Hutt Valley

Nuovo giorno, nuovi giri a caccia di location che oggi ci portano qualche km fuori città più precisamente nella Hutt Valley.

Iniziamo la nostra giornata fermandoci lungo le sponde dell’Hutt River all’altezza di Lower Hutt (che fantasia sti neozelandesi…).
Queste sponde sono servite a girare alcune scene della Compagnia dell’Anello che naviga il River Anduin dopo aver lasciato Lothlorien.

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Questo durante le riprese del film

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Proseguiamo sempre seguendo il corso dell’Hutt River fino a giungere a Upper Hutt (la fantasia nell’assegnazione dei nomi dei neozelandesi continua a stupirci) qui troviamo un’altra riva di ciottoli sempre dello stesso fiume dove sono state girate le scene di Aragorn esanime che viene recuperato dal cavallo Brego (ex-cavallo del defunto Theodred, figlio di Theoden, Re di Rohan) dopo la caduta dal dirupo a causa dell’attacco dei Warg.

Ricordate la scena del film?

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è stata girata esattamente qui

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Continuiamo a spingerci verso nord fino a raggiungere Harcourt Park, un bel parco pubblico che è stato utilizzato per riprodurre i giardini verdeggianti di Isengard nelle scene dove Gandalf raggiunge Saruman per conferire con lui in merito al ritrovamento dell’Unico Anello.
Immaginate che sono state aggiunti diversi dettagli in computer grafica (tipo la torre di Isengard) e che per le riprese è stato “montato” un vialetto su cui Gandalf passa a cavallo, che a fine lavorazione è stato completamente rimosso.

La scena del film

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lo stesso posto oggi (notare che l’inquadratura è la stessa, compreso albero sulla sx)

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Lo stesso parco (pochi metri a destra rispetto alla foto di prima) è stato utilizzato per rappresentare le scene del film Le Due Torri quando gli orchi sradicano tutti gli alberi di Isengard per alimentare le fornaci di Saruman.
Nel film sono stati usati alberi appositamente portati sul posto, il parco è servito solo da background

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Lasciata Isengard la nostra gita prosegue verso il Kaitoke Regional Park, una riserva naturale molto vasta e verdeggiante attraversata da un fiume che scende dalle vicine montagne.
Una parte del parco è stata utilizzata per allestire il set esterno di Gran Burrone (in inglese Rivendell).

Ancora oggi è possibile trovare indicazioni che permettono di scegliere se andare a farsi un pic-nic o se andare a trovare gli elfi! (vedi ultima indicazione in basso)

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ovviamente noi abbiamo optato per la seconda scelta… 😉

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Il posto oggi è un’area totalmente verde e non è rimasto nulla dei patii e dei camminamenti elfici che furono montati per le riprese. Apprezzabile il fatto che ci siano delle targhe esplicative che illustrano dove si trovavamo le varie costruzioni e dove sono state girate le varie scene (indicano addirittura le posizioni della macchina da presa…. che professionismo!)

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Immaginate che qui nella foto sotto, dove ora vedete tutti quei cespugli, era tutto ripulito e si trovava l’ingresso di Rivendell dove Elrond saluta la Compagnia che parte per il suo viaggio (sulla sx si trovava la stanza dove Frodo si sveglia dopo essere stato ferito dai nazgul).
Se si guardano le scene del film e si pensa che tutto questo era qui in mezzo è abbastanza impressionante….

Questo è come appare oggi

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questo è lo stesso posto della foto sopra come era stato allestito durante le riprese

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Le riprese sono durate 4 settimane e sono state impiegate su questo set circa 300 persone!

Ci congediamo da Rivendell e ci dirigiamo verso la nostra ultima tappa della giornata (la più distante).
Scavalliamo un passo di montagna e scendiamo verso la Palliser Bay a est di Wellington.
La nostra meta sono i Putangiura Pinnacles delle conformazioni rocciose scavate in una gola di un torrente.
Lasciamo la macchina al parcheggio lungo la costa e ci incamminiamo per una buona ora di cammino lungo il letto del fiume risalendo la gola.

Lo spettacolo è davvero affascinante…. giudicate voi.

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Queste pareti rocciose sono state utilizzate nel film Il Ritorno del Re, per rappresentare la via di ingresso alla città dei Morti che Aragorn, Legolas e Gimli intraprendono per reclutare i morti prima della battaglia del Pelennor.

Questo dovrebbe essere il punto esatto di Dimholt Road

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La camminata lungo il letto del fiume oltre ad essere stata molto bella è stata anche discretamente lunga e faticosa…. ci abbiamo messo un’ora a salire e siamo dovuti passare su un terreno di rocce e fango e spesso abbiamo dovuto saltare da una riva all’altra del torrente….
Ci siamo chiesti come abbiano fatto a portare fin lassù tutto l’occorrente per le riprese….. probabilmente in elicottero.

Finita la nostra escursione di trekking ci rimettiamo in macchina per tornare verso Wellington.

La giornata è stat abbastanza faticosa, arrivati in città ci andiamo a mangiare qualcosa in un simpatico locale di nome Havana che si trova dentro due casette di legno (in puro stile Cuba) che sono letteralmente incastrate tra due alti palazzi moderni della City in un vicolo nascosto. Il locale è carinissimo e si mangia anche molto bene (grande Lonely Planet!!!)

Alla prossima…… and keep left!!!

Wellington Tour

Oggi finalmente ci svegliamo e c’è il sole!!!!
Cogliamo l’occasione di una giornata di primavera (e non c’è neanche il famoso vento di Wellington) e dedichiamo la giornata a visitare la città e i suoi dintorni.

La prima parte della mattinata giriamo a piedi e iniziamo dal Mt. Victoria Park.
Wellington è una città decisamente collinare con salite e discese molto ripide ed ha molti spazi verdi. Il più grande di questi è Mt. Victoria che è praticamente una enorme collina di bosco fitto che sovrasta la città.
Il nostro B&B si trova proprio al limitare del parco e quindi cogliamo l’occasione di essere già in quota per addentrarci in uno dei tanti sentieri che attraversano questo bosco urbano.
Vi state chiedendo perchè per visitare una città entriamo in un parco….? Ovviamente per i soliti motivi cinefili!
In questo bosco sono state girate le prime scene in assoluto della trilogia nel lontano ottobre 1999.
Più nello specifico qui sono state girate le scene del primo film quando Frodo e Sam, dopo aver incontrato Marry e Pipino, ruzzolano giù per un pendio e si ritrovano su un sentiero boscoso dove rischiano di essere scoperti da un cavaliere nero che li sta inseguendo e le successive scene dove si nascondo da questi e la fuga verso il traghetto sul Brandivino.

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Io nostro giro nel parco si conclude riscendendo verso la zona urbana dove incrociamo uno slargo erboso circondato da pareti scoscese che è stato utilizzato per girare alcune scene (close-up principalmente) di Dunharrow (quando i cavalieri di Rohan si radunano e si accampano per prepararsi a scendere in guerra in aiuto di Gondor nel terzo film).

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Scesi in città scopriamo con gioia che Wellington nonostante sia una grande città non è affatto caotica e giriamo piacevolmente per il centro e il porto godendoci un po di sole e delle temperature finalmente primaverili.
La nostra meta è il Te Papa un museo sulla Nuova Zelanda (il più grande e importante del paese) e lungo la strada incrociamo l’Embassy Theatre, il cinema dove vengono proiettate le Premiere dei film (si si sempre quei film. stiamo fissati).

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Il Te Papa si trova proprio in riva al mare in pieno centro urbano ed è ospitato in una struttura architettonica moderna e dalle forme bizzarre.

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Sono 5 piani di esposizione che raccontano da ogni punto di vista tutti gli aspetti e la storia di questo piccolo grande paese. Il museo è completamente interattivo, video, audio, suoni, proiezioni olografiche, proiezioni in 3D, laboratori per bambini, simulatori di terremoti, insomma c’è veramente di tutto e si può interagire con tutto….. forse il Museo più bello che ci sia mai capitato di vedere nella nostra vita. Ed è COMPLETAMENTE GRATUITO!!!!! Prendiamo questa lezione di civiltà!

Finita la nostra visita a Te Papa siamo tornati a prendere la macchina per dirigerci nella parte residenziale di Wellington che si trova lungo la costa. Una serie di baie una più bella dell’altra, bagnate da un mare azzurro che sembra di stare in Sardegna (con la differenza che qui stai a 10 min di auto dal centro di Wellington, quindi in tanti ci vivono come prima casa).
Il motivo della nostra visita da queste parti è legato non tanto al bel mare (che comunque ci ha regalato un sorriso) ma al fatto che in questa zona si trovano altre due location. La prima di scarso interesse è lungo la strada che porta alla seconda, proprio sul lungocosta c’è uno slargo che guarda verso il mare costeggiato nell’entroterra da una ripida parete rocciosa (simile a quella della foto sopra) e anche qui sono stati girati altri close-up di Dunharrow (accampamento dei cavalieri di Rohan).
Anche la seconda location si trova in riva al mare pochi km dopo. Una spiaggia di sabbia nera e roccia scura che si trova all’inizio di una riserva naturale chiamata Red Rock.
La peculiarità di questo posto è che proprio a ridosso della costa la montagna di roccia scura sale ripida con degli ampi ghiaioni. Vi ricordate le scene dove Frodo, Sam e Gollum arrivano al Nero Cancello di Mordor e mentre spiano un esercito di Esterling in marcia Sam scivola giù per il ghiaione e rischia di farsi scoprire se non fosse per la prontezza di Frodo di raggiungerlo e nasconderlo sotto il mantello elfico? Bene queste scene sono state girate qui, proprio a 20 mt dalla riva del mare a 15 minuti dal centro di Wellington.

Qualche foto inequivocabile:

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Questa sarà una semplice roccia o sono due hobbit nascosti sotto un mantello elfico? ahahahaha 😉

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Uno pensa a Mordor come un posto cupo e afoso….. invece guarda che bel mare che si sta! Ve lo immaginate Sauron in spiaggia a prendere il sole con gli orchi che gli portano un Mojito?

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Lasciamo il mare per spostarci a Miramar, quartiere “industrale” di Wellington dove Peter Jackson ha costruito il suo impero del cinema. In questo quartiere oltre ad esserci la sede della Weta Workshop (dove realizzano costumi e scenografia) e della Weta Digital (dove si realizzano gli effetti speciali in VFX), si trovano anche gli Stone Street Studios (gli studi cinematrografici dove sono stati girati tutti gli interni e anche diversi esterni su green screen) e la Park Road Post Production la società di montaggio video (con sede extra lusso) dove sono stati montati i film delle due trilogie ma anche altri capolavori come Avatar, District 9, Narnia, Prometheus, etc.)
Tutti questi posti sono stati fondati dal buon Peter Jackson insieme ad altri soci trasfomando Wellington in una vera e propria Hollywood neozelandese (a tal punto che qualcuno ha soprannominato la città Welliwood).

La nostra meta è la sede della Weta Workshop dove si trova un piccolo Museo che espone alcuni degli abiti e degli ogetti di scena delle due trilogie e di qualche altro film da loro realizzato.
Purtroppo all’interno non è possibile scattare foto quindi non possiamo mostrarvi le armi e le armature che abbiamo avuto la possibilità di vedere dal vivo…. ma vi facciamo vere qualche foto della sede dall’esterno, al cui ingresso troneggiano tre minacciosi Troll! 😉

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Avete mai provato a dialogare con un troll?

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a volte si inalberano…. (e possono essere pericolosi)

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…però poi gli passa…. dammi il cinque bello! 😉

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Dopo la visita al piccolo museo della Weta abbiamo prenotato un interessante visita guidata di circa un’ora all’interno dei laboratori dove vengono realizzate tutte quelle meravigliose cose che poi vediamo al cinema. Durante la visita una simpatica ragazza dai capelli orribilmente rosa (con 10 cm di ricrescita castana) ci racconta e ci illustra un po tutti i vari processi di produzione delle varie realizzazioni che avvengono in questo posto e ci mostra un sacco di modelli spiegandoci nel dettaglio come lavorano i vari reparti.
Insomma una cosa molto “per addetti al settore” ma anche affascinante per curiosi.
Pure qui, neanche a dirlo, è vietatissimo fare le foto quindi non possiamo mostrarvi nulla se non il simpatico murales di ingresso!

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Insomma anche questa giornata (oltre al sole e alle temperature primaverili) ci ha regalato delle belle emozioni.

Alla prossima….. e keep left!

Verso Wellington

Ci si sveglia nella speranza che il tempo sia migliorato, ma niente.
Continua ad esserci la maledetta perturbazione che ha portato l’inverno in piena primavera (pioviggina, cielo grigio compatto e fanno 5 gradi).
Con (poca) speranza andiamo a controllare se la strada che porta al torrente che non abbiamo potuto visitare ieri è stata riaperta, ma un cartello ci avvisa che la è ancora chiusa….. fuck! 🙂

Lasciamo stare sto benedetto torrente ed iniziamo la nostra discesa verso Wellington.
Secondo le previsioni del tempo la perturbazione sta salendo, quindi visto che noi stiamo scendendo dovremmo finalmente lasciarcela alle spalle…. speriamo.

Lungo la strada che ci porta a Wellington abbiamo in previsione di fare alcune tappe interessanti, la prima ci porta a deviare qualche km verso est per seguire incrociare il corso del Rangiteki River dove sono state girate alcune scende del viaggio in barca che la compagnia fa sul fiume Anduin dopo aver lasciato la Foresta di Lorien.

Cinefilia a parte è davvero un posto spettacolare….

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Il fiume era piuttosto pieno viste le piogge delle ultime ore rispetto a come lo abbiamo visto nel film, ma senza dubbio riconoscibile.
Inoltre proprio li da dove abbiamo scattato le foto c’era la possibilità (se non fosse stato chiuso per maltempo) di fare un salto nel vuoto con elastico proprio nella gola dove passa il fiume….. (il salto più alto dell’isola).

Dopo aver seguito il corso del fiume per diversi km attraversando una strada sterrata molto suggestiva che ci ha portato nel cuore verde di questo incredibile paese, facciamo marcia indietro e torniamo sulla strada principale in direzione sud.

Non ci stancheremo mai di ripetere che questi posti sono talmente tanto belli che anche il solo girare in macchina ti permette di vedere dei paesaggi stupendi (consigliamo una jeep perchè i posti di cui vi parliamo sono quasi esclusivamente raggiungibili con strade non asfaltate)

Tornando al nostro viaggio di oggi, scendendo verso sud facciamo una rapida sosta alla Waitarere Forest dove finalmente il tempo migliora e ci da la possibilità di fare una passeggiata nel bosco senza pioggia e con qualche raggio di timido sole.
In questa foresta sono state girate le scene della foresta di Osgiliath (quando Frodo, Sam e Gollum lasciano Faramir) e la scena dove Arwen si mette in viaggio per lasciare la Terra di Mezzo, ma poi ha la visione di suo figlio e decide di tornare indietro per passare
la vita con Aragorn (che teneri…. 😉 )

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voi direte: “ma questa è la pineta dietro casa mia!” ma vi sbagliate….. nella pineta dietro casa vostra non ci hanno girato Il Signore degli Anelli e non ci passeggiano gli Elfi…. qui si! ‘voj mette! 🙂

Lasciata alla spalle la Waitarere Forest continuiamo verso sud fino ad incrociare il fiume Otaki. Qui deviamo nuovamente verso est risalendo il corso del fiume e la strada ci fa immergere in una campagna incredibilmente verde e collinare circondata da boschi fitti che si inerpicano sopra i rilievi circostanti. Il posto è spettacolare e proseguiamo lungo la strada che costeggia il fiume anche quando questa diventa un sentiero sterrato coperto di acqua e di detriti e rocce portati dalle piogge delle ore precedenti (confermiamo l’importanza di avere una jeep per visitare questo paese).
Da queste parti sono state girate le scene che hanno visto Frodo e Sam lasciare la Contea. Questi luoghi sono perfetti perchè la loro topografia e la loro vegetazione rispecchia alla lettera quanto decritto da Tolkien nel romanzo. La campagna si trasforma nel giro di pochi km in boschi e rilievi dando l’impressione di un paesaggio di confine.

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Abbandoniamo la Contea e continuiamo la nostra discesa verso Wellington facendo anche una paio di soste, la prima nel Parco Queen Elizabeth (a pochi km da Wellington) dove per pura comodità sono stati girati i close-up della battaglia ai Campi del Pelennor.

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Visto così questo luogo non vi dice nulla giusto? Esatto! Ora immaginate un Olifante morto sdraiato sul prato, Eowin, Merry, un Nazgul e un’enorme telo blu sullo sfondo…… ed ecco fatta la magia del cinema! I Campi del Pelennor (che sono stati girati sull’isola sud) a 30 minuti da Wellington! Comodo, non vi pare?

Fatta questa brevissima sosta per dovere di cronaca, continuiamo lungo la nostra strada e ci fermiamo un’ultima volta per ammirare le spiagge di sabbia nera di Paekakariki Beach bagnate da un agitato mare della Tasmania al tramonto (che finalmente riusciamo a scorgere lasciataci alla spella la perturbazione che ci ha seguito negli ultimi due giorni).

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Infine giungiamo a Wellington e raggiungiamo la bella villetta B&B dove dormiremo per ben tre notti.
Il nome della villa è Booklovers e si spiega con la grade quantità di libri che la simpatica proprietaria (Jane) mette a disposizione dei suoi ospiti.

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Veniamo accolti con tutte le gentilezze dalla nostra simpatica padrona di casa e dopo un rituale scambio di doni (abbiamo portato a Jane un paio di libri da lasciare a disposizione degli ospiti della casa) ci sistemiamo e ci concediamo un’ottima cena a base di Montone arrosto! (citazione finissima che qualcuno capirà)

Vi salutiamo con una foto esemplificativa della fauna della campagna locale (ce ne sono a miliardi!!!!!)

Alla prossima…… e keep left!

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